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Street Food by Un Biker in Cucina

Tramezzino hummus e verdure grigliate

La cotoletta vegetale…

Panino con la salamella 100% vegetale!

Kebab?

Life style


Un Biker in Cucina - lifestyle

La sveglia suona e il sole ancora pallido preannuncia già una buona giornata. Barba, colazione e il gilet in tessuto prima di uscire di casa. Il box è vicino e dopo pochi minuti aspettati a far scaldare il motore a carburatore metto la prima e via. Inizia così il mio viaggio, senza meta ne pensieri, vado dove mi porta l’istinto e lei, la mia Harley.

Di solito le mete che preferisco sono il lago e le montagne che lo circondano, amo il verde dei monti e l’aria frizzante che li attraversa, l’odore del bosco e il salmastro dell’acqua dolce, ma poi tutto questo mi mette appetito, sopratutto quando il sole è alto a preannunciare l’ora di pranzo.

È qui che arrivano i problemi, quando da appassionato di cibo di strada e piatti tipici del posto, ti ritrovi immerso nel nulla assoluto, dove l’unica cosa verde sono i prati dei monti o il ghiacciolo alla menta del bar, per il resto tutto rosso carne o bianco mozzarella, si puoi ripiegare sul panino vegetariano fontina e verdure grigliate chiedendo di non mettere il formaggio, tanto lo pagherai lo stesso come se ci fosse stato e comunque non è appagante, non è quello che volevi e alla fine hai ancora fame e sei triste, non per non aver di fatto mangiato, ma perché capisci che la strada è ancora lunga e l’ignoranza di più.

Una cosa impari però andando in moto, a non mollare mai e ad andare avanti più che puoi prima di cedere, non è come in auto dove sei comodo con la radio e il riscaldamento acceso, in moto no, sei solo in mezzo al gelo o all’acqua incessante della pioggia e sai che devi andare avanti senza fermarti o sarà la fine.

Imparato questo hai imparato tutto, a questo punto non serve altro che fare da te quello che altri non hanno ancora pensato di fare, ritagliarti il tuo spazio e vivere la tua passione liberamente, tanto qualcuno disposto a seguirti prima o poi lo trovi.

Ed è così che ho cominciato a cucinare i miei piatti di strada secondo la regola del 100% vegetale, ora è arrivato il momento di farli provare anche a voi, sia che siate già su questa onda o completamente orientati altrove, in fondo quello che cucino fa impazzire pure il mio gatto che è total carnivoro, impazzirete pure voi.

Il Biker e il cuoco


  • Giuseppe Tortorella

    Beppe

    If money is your hope for independence you will never have it. The only real security that a man will have in this world is a reserve of knowledge, experience, and ability.

    Mi chiamo Giuseppe Tortorella, Beppe per tutti, e grazie a mia madre mi sono dato da fare in cucina sin da piccolo, infatti amo mangiare bene e per farlo bisogna almeno sapersi destreggiare un poco tra i fornelli, in alternativa avere un sacco di soldi da spendere…

    A 36 anni suonati però, ritrovatomi improvvisamente con “molto tempo a disposizione” (grazie cassa integrazione…), e pur essendo sempre stato sensibile a certi argomenti, ho iniziato a prendere coscienza di quello che l’uomo compiva in nome del facile guadagno, prima analizzando la mia personale situazione, poi spostandomi anche di fuori, la dove nessuno vede e nessuno sente, o meglio, dove a nessuno interessa: allevamenti intensivi (animali maltrattati ed imbottiti di medicinali e mangimi innaturali), deforestazione (per coltivare i cereali destinati al loro ingrasso), trasporto al mattatoio al limite della legalità o totalmente illegale (mucche e maiali a terra), mattatoio (dove spesso le bestie non muoiono come si vuole far credere), e poi tutto ciò che ne consegue per l’uomo, dalle malattie alimentari alla fame nel mondo (i cereali coltivati per le bestie potrebbero sfamare l’intera Africa), il consumo delle risorse esagerato, i gas serra (prodotti in gran parte dalle deiezioni dagli animali e dagli scarti dei macelli in quantità tali da essere a livello dei carburanti e del loro utilizzo), ecc..

    B’è, personalmente ho deciso di non starci più e di voler smettere di contribuire a tutto questo scempio, ma come fare rinunciando di fatto a tutto quello a cui ero da sempre abituato? Da buon biker ho sempre frequentato raduni e fiere, e li si sa, di vegetale c’è solo il ketchup delle patatine, pensate che dopo aver parcheggiato la moto nemmeno salutavo gli amici, almeno di non incontrarli per strada, si, la strada verso il paninaro per prendere la salamella, dopo il resto.

    Ed è qui che ritrovatomi al primo raduno senza essere più consumatore di carne ne altri prodotti animali che ho deciso di applicare il principio della sostituzione degli ingredienti, una bella sfida direte voi, l’ho fatto però, ora non vi resta che assaggiare.


Contatti


Se lo Street Food 100% vegetale ti incuriosisce o vuoi sapere dove lavoro, contattami, sarò felice di aiutarti!

Tortorella Giuseppe
Un Biker in Cucina
live and work in Milan
Mob. 339-3293902


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